RIFIUTI: COSA FARE?

 In Ambiente, Rifiuti

La gestione dei rifiuti speciali (cioè prodotti da attività imprenditoriali) prevede due forme di esercizio:

Documenti

  • Registro di Carico/Scarico dei rifiuti
  • Formulario di Identificazione Rifiuto (FIR)
  • MUD
  • SISTRI

Deposito Temporaneo

  • Imballaggi appropriati alla tipologia del rifiuti (anche omologato ADR)
  • Bacino di contenimento
  • Cassoni scarrabili coperti

Entrambe queste  gestioni partono dalla corretta attribuzione del Codice Europeo di identificazione del Rifiuti (CER).

L’onere di attribuire il CER spetta al PRODUTTORE del rifiuto, inteso come l’azienda la cui attività genera il rifiuto, indipendentemente dalla titolarità e/o possesso dell’eventuale oggetto della lavorazione.

Ad esempio l’olio motore è “prodotto” dal meccanico auto, non dal proprietario dell’auto.

 

REGISTRO – FORMULARIO – MUD

La produzione del rifiuto deve essere registrata nel Registro di Carico/Scarico come operazione di carico.

All’avvio al recupero o smaltimento, il rifiuto deve essere accompagnato dal FIR.

Sul Registro di Carico/Scarico si registra l’operazione di scarico integrata con il FIR.

Entro il 30 aprile di ogni anno le aziende soggette inviano i dati relativi alle registrazioni dei rifiuti attinenti l’anno solare precedente tramite la predisposizione del MUD

 

SISTRI

Il SISTRI è il sistema telematico che, per le aziende soggette, sostituisce gli obblighi precedentemente indicati.

 

DEPOSITO TEMPORANEO

Il deposito temporaneo deve essere gestito come un normale deposito di magazzino, considerando che eventuali rifiuti pericolosi devono essere contenuti in idonei imballaggi.

 

 

Registro di Carico/Scarico, Formulario, MUD, SISTRI, deposito temporaneo…

Quando? Come? Chi?

Questi sono i quesiti che il titolare di una azienda si deve porre.

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